Il caffè è una delle bevande preferite degli italiani, soprattutto di mattina, per iniziare al meglio la giornata. Anche dopo aver pranzato, il caffè non può mancare. La caffeina si può trovare anche in altre bevande come il the e gli energy drinks. In ogni caso, tutti sanno che prima di andare a dormire, per potersi addormentare facilmente, non si dovrebbero bere bevande che contengono caffeina. Quand’è il momento migliore per bere caffè? Sarebbe meglio non berlo affatto?

L’importanza della caffeina

Se bevete un caffè, un the o un Energy drink, il vostro corpo assumerà in media 200 mg di caffeina. Il suo effetto però, non sarà immediato, come molti erroneamente pensano. Ci vogliono infatti circa 45 minuti prima che la caffeina entri in circolazione. Il suo effetto dura solitamente fino a 4 ore. Per certe persone e per le donne in gravidanza, ci vogliono invece circa 20 ore prima che la caffeina venga smaltita. Ma come si attiva la caffeina nel corpo? Magari nel caffè al mattino per svegliarsi meglio, oppure in energy drink per superare la sonnolenza pomeridiana, l’effetto risvegliante tipico della caffeina è legato all’azionde del nucleoside adenosina.

L’adenosina è appunto un nucleoside che ha un ruolo fondamentale nel trasferimento di energia all’interno del nostro corpo. In molti casi, questa ci rende stanchi, poichè si attacca a specifici recettori e rallenta il flusso delle informazioni da trasmettere. Idealmente, si dovrebbe evitare un eccessivo sforzo delle cellule nervose. Se si assume della caffeina, questa si attacca agli stessi recettori alle quali è legata l’adenosina per via della loro composizione simile. Quando l’adenosina si attacca ad un ricettore, questa viene attivata, mentre se la caffeina si attacca ad un ricettore, questa non si attiva. In questo modo, i ricettori dell’adenosina si bloccano e si verifica un parziale rallentamento del sistema nervoso. Gli altri però continuano a lavorare ad alta velocità.

Immunità alla caffeina

Il caffè è particolarmente conosciuto perchè permette di rimanere svegli e pimpanti. Tuttavia, questo effetto non colpisce tutte le persone; infatti ci sono molti individui il cui corpo non trae alcun tipo di beneficio dal caffè, se non il piacere di berlo. Questo succede quando si assume molta caffeina giornalmente, poichè il corpo si sviluppa di conseguenza: costruisce quindi nuovi ricettori e va a compensare il blocco dei ricettori dell’adenosina. Per bloccare i nuovi ricettori, e quindi ritornare a godere dell’effetto della caffeina, è necessario assumere quantità sempre maggiori di caffè, oppure rinunciare al caffè per un paio di giorni, in modo da ridurre i ricettori e perdere l’immunità.

Quando è il momento giusto per assumere della caffeina?

La caffeina può attivarsi in modi diversi nel corpo. A volte può insediarsi in modo veloce, altre volte più lentamente e in maniera impercettibile. Questo dipende soprattutto dalla cronofarmacologia e dal nostro metabolismo. La cronofarmacologia si occupa degli effetti delle sostanze chimiche nel corpo umano e animale. Quando ci svegliamo, uno degli ormoni dello stress viene rilasciato nel corpo e stimola il metabolismo. Quando ci si sveglia (solitamente tra le 8 e le 9), il livello di questo ormone è al suo picco massimo. Questo effetto non può essere ulteriormente amplificato dalla caffeina, quindi bevendo un caffè, viene rinforzata solamente l’immunità alla caffeina.

La prima bevanda contenente caffeina dovrebbe essere consumata al lavoro, meglio se bevuta dopo due ore dal risveglio. Questo è il miglior momento per assumere la caffeina. A tal proposito, anche a mezzogiorno e alla sera, tra le 17.30 e le 18.30, il livello dell’ormone dello stress è molto alto, quindi anche in quel caso, assumere caffeina non provoca alcun tipo di effetto. Quindi non dovete rinunciare al caffè ma solo sapere quando è consigliato berlo, ovvero quando effettivamente la caffeina può aiutare a restare svegli.

Per gli amanti del caffè…

Ci sono dei momenti, in cui un caffè non può mancare. Per tutti gli amanti del caffè, abbiamo una deliziosa ricetta per voi!

Frappé al Cappuccino

La ricetta del frappè al cappuccino è molto comune tra gli studenti universitari: il caffè contiene caffeina che aiuta a stare svegli; il latte aiuta la concentrazione e il cacao regola l’umore e l’ansia! Il frappè al cappuccino è dunque una soluzione “scacciafatica” ideale anche quando, durante una giornata estiva, si è costretti a restare in casa a studiare.
Ingredienti per il frappè:

  • 2 tazzine di caffè
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 2 cubetti di ghiaccio
  • 250 ml di latte
  • 3 cucchiai di cacao amaro in polvere

Per guarnire:

  • Panna fresca liquida
  • Chicchi di caffè
  • Cacao amaro in polvere q.b.

Istruzioni: Iniziate preparando due tazzine di caffè con una moka. Scaldate poi il latte in un pentolino, aggiungetevi il caffè, lo zucchero e il cacao in polvere; poi mescolate bene il tutto. Ponete quindi in un frullatore i due cubetti di ghiaccio, aggiungetevi il caffè con il latte e frullate alla massima velocità fino a che il ghiaccio risulterà completamente tritato e il frappè avrà raggiunto una consistenza cremosa. Servite subito in bicchieri di vetro freddi. Ricoprite poi il frappé mokaccino con panna montata e una spolverizzata di cacao in polvere. Infine, guarnite eventualmente ogni bicchiere con due chicchi di caffè!